Archivio mensile:maggio 2012

venerdì 1 giugno: LEGLESS

Questi quattro ragazzotti qua sopra sono i Legless, un gruppo bolognese che parla in uno slang comprensibile solo ai componenti della band. E neanche a tutti. Generalmente fanno qualcosa che viene dal punk che poi sfocia nel rock’n’roll ma che da quando si sono comprati la tastierina con gli effetti fighi – ehi, ragazzi, sentite questo – pesca un po’ dagli anni Ottanta che loro hanno vissuto proprio per un pelo della barba che non hanno. La principale caratteristica della band è in effetti quella di avere corpi completamente glabri. Ok. Ci faranno impazzire perché arriveranno con un sacco di roba, non avendo capito niente di musica sigillata, anche se la questione è stata loro spiegata in molteplici forme e con l’ausilio di disegni. Ad ogni modo, saranno dei nostri venerdì 1 giugno (e non il 31 maggio come da volantino), al Caffè Rubik di Via Marsala 31/d. Alle 20.00 ma se arrivate prima è meglio. Poi volevo dire un’altra cosa ma adesso non mi viene. Ah sì. Dopo il primo album, Pleasures Paranoids and Parties, stanno per pubblicare una seconda fatica discografica – questo è molto giornalistico – di cui daranno un’anteprima (se ce la fanno) in acustico. Proprio il primo giorno di quel bel mese che è giugno.

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martedì 22 maggio: lo stato alla brace

Ma possibile che nessuno abbia mai fatto una foto decente di Lo Stato alla Brace? Possibile che, se scrivo Lo Stato alla Brace nel campo di ricerca di Google Immagini la prima foto che mi compare è quella di una coppia omosessuale sfocata sullo sfondo mentre in primo piano c’è un biglietto con scritto “Sorry, Girl. I’m gay”? Allora, insomma, tutto questo per giustificare la foto di cui sopra. Per il resto, dopo il fiume di gente che martedì scorso ha assistito al sigillamento dei Camillas – quando Zagor ti abbraccia e dice “è stato bellissimo”, la rassegna si spiega anche a te che l’hai concepita. Dovreste provare – Lo Stato alla Brace, questa creatura ibrida metà Stato Sociale e metà Mr. Brace, arriva a Musica Sigillata e fa una cosa che, a detta di Matteo Romagnoli, non si vede molto spesso. Cioè Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale canta le canzoncine di Mr. Brace e Mr. Brace canta i motivetti de Lo Stato Sociale. Una sorta di Al Bano canta Morandi. Solo, senza Al Bano e Morandi. Se vi va, l’appuntamento è martedì 22 maggio al Caffè Rubik di Via Marsala 31/d. L’orario è sempre quello. Tipo 20.00 ma se arrivi prima è meglio per tutti. Se non sbaglio, era anche più o meno l’orario del Carosello.

Se non sapete chi o cosa sono Lo Stato Sociale e Mr. Brace, guardate questo film qui sotto. Nel secondo tempo, entra Gesù che spara a tutti.

Lo Stato sociale è una band bolognese attiva da tre anni o forse quattro, nata per gioco da Lodo, Albi e Bebo chiusi in una sala prove\monolocale\rifugio essenziale con un caldo bestiale e un sacco di birre. In realtà ci conosciamo tutti da una decina di anni. Bebo, Albi e Kekko hanno cominciato a condividere cose sui banchi di scuola, Lodo è apparso dal luogo del non-senso un pomeriggio di anni fa a Radio Fujiko e Carrot è Carrot, il nostro crooner preferito.
Lo stato sociale è soprattutto un gioco, un divertimento incredibile messo assieme da cinque amici. Un giorno abbiamo deciso di caricare gli strumenti nell’auto di bebo e da lì non ci siamo fermati. Sono cambiate molte cose, molte persone si sono aggiunte in qualche maniera, è arrivato il nostro amato furgone Augusto, è arrivata la famiglia Garrincha Dischi, molte più orecchie ascoltano le nostre canzoncine. Molte più di quanto avremmo mai immaginato.



Mr.Brace nascono a Riccione col sorgere del 2003 come progetto ad opera di tre musicisti: Il Brace (autore di testi e canzoni, voce e chitarra acustica), il Lompa (chitarra elettrica ed effettaglia varia) ed Alice (Pianoforte). Il Brace scrive canzoni da solo e resta folgorato sulla strada prima dal nuovo cantautotato americano (Bonnie Prince Billy, Sparklehorse) e poi da quello tradizionale nella persona del leggendario Hank Williams. Cimentandosi con questo nuovo-antico genere nasce la canzone “Brace” e di coseguenza il “personaggio mr.Brace”, ovvero un signore di età indefinita che vive in quasi completo isolamento nella campagna riccionese presso le cascate del Rio Melo e che coltivando bottiglie di plastica e fumando sigarette rimugina sui proverbi e i detti della tradizione contadina fondendoli e confondendoli, interpretandoli e regalandogli inediti significati illuminanti.
Il primo disco esce il 12 Settembre del 2003 in occasione del secondo Tafuzzy Day, un festival che si ripete ogni 12 settembre organizzato dagli stessi mr.Brace e da alcuni amici tra cui il gruppo dei Cosmetic con i quali i nostri hanno stretto un patto di sangue e fondato una micro etichetta indipendente: la Tafuzzy Records per l’appunto (www.tafuzzy.com) per la quale si autoproducono i propi lavori e quelli degli amici che incontrano lungo il cammino .
Le canzoni dei mr.Brace parlano di vita, morte, speranza, rapporti, noia, incontri, illuminazioni e di quella che è l’universale quotidianità. In vista dei concerti la line up del gruppo si ingrandisce comprendendo fi-low alla batteria  e Psico alle percussioni e aggeggi vari.

martedì 15 maggio: Camillas

Io, i Camillas, li ho scoperti quando facevo le recensioni per un sito che diceva “Noi recensiamo solo musica indipendente fatta dagli italiani” e allora, visto che loro sono italiani, mi è arrivato a casa il pacco giallo con dentro Le Politiche del Prato, che io ho ascoltato spesso in macchina, scrivendone cose tipo “E’ il disco dell’anno che deve ancora venire”. Arrivano a Musica Sigillata martedì 15 maggio, in una formazione molto soft tipo chitarra classica e tastierina, e nonostante questo Edoardo è terrorizzato, perché si sono già presentate centosedici persone che gli hanno detto con un ghigno malefico “Ah, i Camillas. Lo sai, vero, che ti distruggono il locale?”. Insomma, visto che tutti sono così convinti della carica apocalittica dei Camillas, venite a fare sciacallaggio al Caffè Rubik, tra le 19.30 e le 20.00. Poi ci sarà spazio solo per le balle di fieno che rotolano per Via Marsala.


“I Camillas” nascono a Pordenone nel 1964 come duo formato da Ruben Camillas (chitarre, xilofono, voce) e Zagor Camillas (tastiere, cimbalo, voce), per 40 anni non producono niente ma nel 2004 succede qualcosa di straordinario, il rock’n’roll li vuole e loro accettano! 

mercoledì 9 maggio: LE-LI

LE-LI non è un’indicazione in dialetto lombardo. Cioè, non solo quello. E’ anche un progetto musicale, che io una volta ho visto un concerto loro a Roma e praticamente c’era il palco  talmente pieno di strumenti che la gente neanche sapeva dove guardare. Praticamente, non si vedrà niente di tutto questo a Musica Sigillata il 9 maggio, che come al solito è tra pochissimo, dal momento che il Rubik è così piccolo e l’impianto è così poco adatto a qualsiasi forma di musica dal vivo, che al musicista di solito viene somministrato del valium prima del cosiddetto soundcheck. Quindi, insomma, LE-LI arriva in una formazione molto ridotta. Ma ridotta tipo che c’è solo il LE-LI donna con la chitarra. Il che, se vogliamo dirla tutta, può anche essere un vantaggio, così almeno chi sta fuori sa dove guardare. Cogliamo l’occasione per ribadire che, se si chiama Musica Sigillata, c’è un motivo. Non capiamo l’espressione di sgomento di chi si vede negare l’accesso per andare in bagno mentre si suona. Comunque, l’orario è sempre quello. Vi conviene arrivare alle 19.30. Verso le 20.00 si comincia. Don Tonino arriva alle 20.45 e si parte tutti per il consueto pellegrinaggio alla Madonna del Colle Rotore. Pranzo al sacco.

Qui sotto c’è serietà.
Con un live set che alterna momenti di folk energico e ritmato a momenti di intimismo acuto, costruito attorno ai due titolari John e Leli e con l’aggiunta del polistrumentista vicentino Andrea Bergamin e del sassofonista bolognese Elia Dalla Casa, LE-LI si prepara a conquistare prima l’Italia e poi l’Europa. 
Dal vivo Leli canta e suona la sua chitarra acustica, John, come un Buskers da strada, suona contemporaneamente grancassa, charleston e benjo e concentrandosi, per i brani più movimentati, esclusivamente sulla batteria, con tanto di rullante e campanacci vari. 
Andrea imperziosisce il tutto suonando clarinetto, melodica, toy piano, organetto e tastiere vintage mentre Elia da profondità alle canzoni con il suo sax baritono.
LE-LI si propone di essere un ponte tra la musica dell’infanzia, il mondo degli strumenti giocattolo ed un songwriting che si rifà alla musica pop degli anni sessanta. Un mondo di atmosfere leggere e ritornelli da imparare, in acustico con archi, chitarra e sorprese elettriche, dove il gioco e la malinconia sanno fondersi per convivere. Brani corti, melodie e testi minimali, giocati sulle poche note di una melodica, un organetto, un violoncello, un mandolino e, sopra a tutto, l’esile voce di Leli.