Archivio mensile:marzo 2015

MARTEDÌ 24 MARZO: THREE LAKES + IDA BENTINGER PIEDE PERNOD n.1

Copertina 24 marzo

Che dire? Esco in terrazzo a fumare e dalla tasca sento le voci. Una voce metallica che dice “Mi dispiace, non capisco”. Praticamente, tiro fuori il telefono e vedo che si è attivato SIRI, che è quell’applicazione che ti risponde come ti risponderebbe un deficiente con una serie di frasi pre-impostate, a volte anche a prova di presa per il culo. Fatto sta che “mi dispiace, non capisco” è una frase molto bella e che sarebbe potuta davvero uscire dalla mia tasca. Il ragazzo qui sopra è Luca Righi ma molti lo conoscono come Three Lakes ed è bravo come sono bravi pochi a fare un folk che sembra uscito – come la voce dalla mia tasca – dalla veranda di una casa della provincia americana, quelle di legno, con una sedia a dondolo, un pezzo di tettoia che deve essere riparato da vent’anni e un vecchio a caso con una spiga in bocca. Ha fatto un paio di dischi per Upupa – ai quali ha collaborato gente di Giardini di Mirò, Gazebo Penguins, Red Line Season, Three in One Gentleman Suite, Comaneci, eccetera eccetera – e poi EP, split, insomma ha fatto un sacco di roba.

Quel cuore incastrato nei rami, invece, è opera di di Ida Bentinger, un’artista magrissima che ho sempre intravisto a colazione al Caffè Rubik e che mi sono sempre chiesto: “chissà cosa fa quella ragazza magrissima?”. Ecco, Ida – che produce anche disegni nei quali Daniel vede sempre una vagina, anche se non c’è – è l’autrice dell’installazione che invaderà il Pastis di Via Belvedere 7, davanti al Mercato delle Erbe, e che praticamente è una rivincita postindustriale della natura artificiale – con un gioco di parole, la natura umana, dai – che si fa spazio tra le pareti ed esce dalla vetrata a vedere che tempo fa fuori.

Three Lakes e Ida Bentinger, martedì 24 marzo 2015, sono di fatto la prima puntata di Piede Pernod. Si comincia alle 19.30, più o meno. Il concerto inizia alle 20.00. Non c’è tantissimo spazio, quindi dovrai essere puntuale, caro amico.

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PIEDE PERNOD

PiedePernoLogo

Nell’anno sabbatico di Musica Sigillata, abbiamo deciso di spostarci in un’altra zona della città – la città è Bologna – e di fare questa cosa, che praticamente ora te la spiego così. Seguimi, immaginami con un un’asta tipo stecca da biliardo e una lavagna davanti.

Il piede perno è quel piede sul quale ti giri ma fondamentalmente resti fermo. Se sei bravo, muovendoti sul piede perno, puoi riuscire più o meno a fare tutto. Persino il caffè in un monolocale o passare l’aspirapolvere in un bagno di dimensioni contenute. Persino, contemporaneamente, una mostra e un concerto.
Noi che facevamo Musica Sigillata, quindi, abbiamo pensato di fare qualcosa di un po’ diverso. Al Pastis di Via Belvedere7 – che è di fronte al Mercato delle Erbe – ogni due settimane, giorno più giorno meno, un concerto e una mostra, che insieme fanno un motivo per esserci. Come il pernod e l’acqua che servono per fare il Pastis. Se ci metti solo l’acqua, è acqua. Se ci metti solo il Pernod, lo sai. Se invece li metti tutti e due, viene fuori il Pastis. Ma guarda un po’.
Ecco, quindi, ogni due settimane, il Pernod di un concerto acustico e l’acqua di una mostra, con tenitura bisettimanale. Perché ci sembrava un po’ improbabile fare un concerto di due settimane e una mostra di un giorno.
Fine.