Archivio mensile:febbraio 2012

Martedì 28 febbraio: Majirelle

Allora, onestamente non mi è chiarissimo cosa cosa stia facendo Majirelle, né cosa abbia fatto in passato, a parte cosette come lo split con le leggendarie Black Candy, varie Bobcornate, un concerto con le Coco Rosie, eccetera. Ma sì, dai, robetta. E’ quasi sicuro che stia in Olanda, che si stia spostando lungo una linea ideale da lì a qui – quella che praticamente passa a sinistra del centro e finisce vicino a quella cosa sulla destra, con la sua chitarrina sdleng sdleng a tracolla e che il prossimo disco sarà pubblicato per Fooltribe. Ma forse ho capito male. Il 28 febbraio la sigilliamo come da copione dentro il Caffè Rubik e vediamo che succede. Per gli amanti del folk con cani che ti si accoppiano davanti mentre tu suoni. Ore 20 più o meno. Le regole sono sempre le stesse. Prima arrivate, meglio è. La temperatura è buona. La pressione delle gomme soddisfacente. La gamba tira. Andiamo a vincere.
Però, insomma, non ho trovato neanche una foto che mi piacesse. E non c’era neanche il parcheggio e la cartaigienica morbida nel bagno delle signore.

Se volete sapere qualcosa di più, cercatela su http://majirelle-valentina.blogspot.com

P.S. Non fumo da 3 giorni. Abbiate pazienza.

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venerdì 24 febbraio: kyle

Ecco, la verità è che non sappiamo neanche noi esattamente cosa succederà. Perché i nostri mezzi sono quelli che sono e anche i Kyle – tecnicamente – sono quelli che sono. Nel senso che sono bravi – se può bastare come garanzia, Edoardo ha detto “Li ho ascoltati, hanno dei bei pezzi” – e sono tanti. Almeno, sono tanti per un locale come il Rubik, che venerdì 24 febbraio (tra le 20 e le 21) li sigilla, come ormai da tradizione, in una forma che però ancora ci sfugge. Noi siamo molto preoccupati e curiosi. Loro, forse, solo preoccupati. Tanto, una volta chiusi dentro, non vanno più da nessuna parte…
QUI c’è il link all’evento FB.

Canzoni da pioggia, o da sole filtrato dalle nuvole, sinfonie da cameretta o piccoli carillon da inizio settimana. Questo è, più o meno, Kyle. Nato qualche anno fa, nella primavera del 2008, dalle canzoni da cameretta di Michele Alessi (Captain Quentin, Vinsent, Maisie, Distape). Dopo una manciata di singoli messi in giro un po’ a casaccio per la rete, a fine 2010, esce omonimo il primo EP ufficiale contenente 5 brani scelti tra la prima dozzina di canzoni composte. Il disco è stato in download digitale gratuito come disco della settimana in esclusiva per RockIt a gennaio 2011. A fine 2011 è la volta del primo album vero e proprio prodotto da Overdrive Records: This Is Water contiene 10 brani inediti e questa volta attorno alla chitarra acustica c’è un bel movimento di strumenti vari: ottoni, archi, marimbe, legni, mandolini, contrabbasso.. chiamati ad arricchire le timbriche acustiche proprie del songwriting di Kyle. Ciò significa moltissimi ospiti nel disco, una ventina abbondante, tutti provenienti dalla scena calabrese con qualche gradita eccezione. This Is Water è stato pubblicato in un a dir poco generoso formato: un esclusivo vinile con in allegato al suo interno una versione dell’album in CD, ed un coupon per scaricare il disco in mp3 alta qualità. La cricca live di Kyle, oltre che da Michele, è composta dalla batteria di shakerata di Yandro Estrada (Camera237), dai tasti di Ignazio Nisticò (Camera 237, Portland Souvenir) e dalla chitarra acustica di Aldo D’Orrico (Miss Fraulein, Muleskinner Boys).

altre info su: www.thisiskyle.it 

mercoledì 15 febbraio: nel dubbio

Ecco, a noi nel dubbio piace perché ha i ricci e la barba, ama gli animali a livelli quasi morbosi e fa quella musica che la ascolti e ti sembra di vedere le cose che canta. Ci piace perché suona la chitarra da solo e perché quando abbiamo fatto l’episodio numero zero, lui è venuto, si è piazzato in mezzo al Rubik e si è lasciato chiudere dentro senza dire neanche ‘aiuto’ o ‘aspettate’. Poi ci piace perché è intraprendente e autonomo al punto che mentre noi ancora ci stavamo pensando, lui aveva creato un evento su facebook. Lo trovate QUI. Non diciamo più niente, perché tanto ha già fatto tutto lui.
Aggiungiamo solo che è gratis. E che se venite siete un po’ i migliori, visto che sarete parte di una scenografia abbastanza surreale ma piuttosto giusta, in cui voi state fuori a battere le mani e i denti, lui sta dentro a suonare al caldo e vi conviene prendere da bere subito prima che cominci tutto, altrimenti poi succede che per un’ora non potete neanche sorseggiare un tamarindo.
Vediamo di esserci. E di non scivolare.
La foto lassù in alto è di Roberta Sardi. Che è molto brava. E si fa anche chiamare Studio Wood.

Programma Sigillato

La questione è che se oggi dovessi pensare ai musicisti che stanno chiusi dentro al Rubik a suonare mentre la gente sta fuori a guardarli, mi verrebbe qualche dubbio. Però, poi ho pensato che con una carota e due bottoni a testa, l’effetto scenografico di tanti pupazzi di neve rivolti verso una vetrina sarebbe impagabile. Quindi, ok, il programma di febbraio e marzo è più o meno ufficiale e lo trovate qui.

Un po’ alla volta, vi spiegheremo meglio come siamo riusciti a convincere questa gente folle a farsi rinchiudere. Intanto ringraziamo Indipendead, nella persona di Isabella, Garrincha Dischi e Trovarobato.

A presto.