Cos’è / Cosa non è

Il primo appuntamento di Musica Sigillata, lanciato in via sperimentale a Bologna da e presso il Caffè Rubik di Via Marsala il 2 novembre 2011, era stato presentato in questa maniera:

“La verità è che volevamo fare un’altra cosa ma poi abbiamo finito per fare questa.
Morti di Freddo – nel giorno, appunto, dei morti – è il primo (e forse unico) appuntamento di Musica Sigillata, una rassegna che non esiste, perché fondamentalmente basata sul principio folle di chiudere per mezz’ora il bar e costringere un musicista a suonare collegato all’impianto, mentre il pubblico lo ascolta dall’esterno, usufruendo delle coperte che il Rubik da anni adotta in sostituzione agli antiestetici, pesantissimi e forse anche esplosivi (ma sì, dai…) funghi.
Poiché avevamo tante domande, abbiamo deciso di aprire la rassegna con nel dubbio, artista di Garrincha Dischi che già nel nome sentiamo molto vicino a noi.
Potete scoprire di più su di lui, su www.neldubbio.it o sulla sua pagina Facebook
Il tutto comincia alle 19:30 ed ovviamente è gratis.”

Ora, Musica Sigillata diventa quello che in realtà sotto sotto voleva essere, ovvero una rassegna che in un certo senso contiene già nel titolo l’intento di suggerire un modo diverso di fruire della musica e di intendere lo spazio in cui la musica è contenuta. Perché forse bisognerebbe partire dicendo cosa Musica Sigillata non è.

Musica Sigillata non è musica d’ascensore, perché non si svolge in un ascensore.
Musica Sigillata non è musica da intrattenimento, perché se l’intrattenimento è diverso dalla cultura ed ha l’effetto collaterale di mettere a rischio il concetto stesso di cultura, al contrario, Musica Sigillata la cultura la vuole proteggere, costruirle intorno un involucro che metta il pubblico nella condizione di ritrovare l’attenzione e il gusto per l’ascolto.
Musica Sigillata non è un’operazione commerciale, perché per la durata del concerto il locale cessa l’attività e cambia funzione, divenendo la vetrina attraverso la quale guardare e non toccare. Perché – per non perdere il senso dell’ironia – la  musica è notoriamente sacrificio per il musicista ma per una volta è sacrificio anche per chi ascolta, che non fa altro che questo: ascoltare, senza alzarsi per andare al bancone o uscire a fumare. Che tanto è già fuori.

In altre parole, Musica Sigillata è qualcosa di diverso. I musicisti si espongono letteralmente dall’interno all’esterno, il bar si svuota e il portico si riempie, la strada acquista il nuovo senso di auditorium mentre intorno tutto si muove.
Per un giorno alla settimana – nel famigerato orario aperitivo (tac!) – il Caffè Rubik, già coinvolto in attività extracommerciali, ridefinisce se stesso e diventa il palcoscenico sigillante attraversato dalla musica, affermando da una parte la propria natura di locale polifunzionale e dall’altra il carattere sociale che vuole il fantomatico degrado annientato dalle idee (senza citare la questione antiestetica dei funghi per il riscaldamento, sostituiti dalle coperte che da anni caratterizzano il locale).
Musica Sigillata si autofinanzia grazie alle consumazioni che precedono e seguono il concerto e ha l’ambizione di diventare un appuntamento fisso in grado di coinvolgere non solo la clientela del locale ma tutta la strada, con una serie di proposte che chiamino in causa le attività e i civici adiacenti, dalle mostre fotografiche legate alle esibizioni fino ai video proiettati sul muro antistante il bar, offrendo la possibilità all’incrocio tra Via Marsala e Via Mentana di costituire un unicum nell’ambito della città di Bologna. Uno spazio pubblico vivo dato dall’interscambio di interno ed esterno che funziona durante tutto l’anno, indipendentemente dalla temperatura e dal traffico, perché nega la prima e scavalca il secondo.

Il programma della rassegna, in via di definizione, mira inoltre ad offrire un’opportunità alle numerose etichette indipendenti ed agli artisti bolognesi (e non) per proporre il proprio lavoro in un luogo diverso e in un contesto che – per alcuni – potrebbe costituire una sfida avvincente.
Come lo è per noi.


Tecnicamente

1.Le casse, all’interno del locale, si rivolgono verso l’esterno.
2.All’orario stabilito, il bar interrompe l’attività e la clientela viene invitata a lasciare libero il locale.
3.Il musicista occupa l’interno e offre un’ora di concerto gratuito, mentre sul muro antistante il Caffè Rubik vengono proiettati contenuti ad hoc o il concerto in diretta.
4.Il concerto finisce, il bar riapre fino all’orario usuale di chiusura.


Musica Sigillata è un’idea derivante dalla visione distorta del mondo di Filippo Dionisi, sostenuta dal folle mecenatismo demodé di Edoardo Schiazza e Caffè Rubik.

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5 thoughts on “Cos’è / Cosa non è

  1. […] in Via Marsala, 2 Bologna per portare la debolezza del rock a basso amperaggio nella rassegna Musica Sigillata . Al Caffè Rubik. Orario aperitivo, le 19,30 […]

  2. […] COORDINATE Destinazione 1: fango indie per stivaloni da pioggia Destinazione 2: misteriose collisioni itineranti Destinazione 3: alchimie elettroniche ad alto voltaggio Destinazione 4: musica in vetrina da guardare e non toccare […]

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