lunedì 16 giugno: the sleeping tree

Sleeping TRee

Allora, non è che tu, fonico Andrea Melega, mi arrivi un giorno e mi convinci a rifare Musica Sigillata, offrendomi le tue prestazioni a titolo gratuito e poi pensi che sia finita qui. Tu prendi il tuo bel computerino, ti fai le tue ricerchine e mi proponi dei musicisti coi quali vorresti condividere i mille gradi che caratterizzano l’interno del bar mentre egli suona e il pubblico fuori si sventola con ventagli di fortuna, le ambulanze rallentano per controllare i primi casi di svenimento e i vicini compongono il numero dei carabinieri perché infastiditi dal fatto che la gente si diverta in maniera alternativa alla partita di calcio in televisione. Che ci sono i Mondiali e solo una cosa dobbiamo fare. Comunque, è così che Andrea Melega mi ha detto di chiamare The Sleeping Tree. Poi, non è che tu mi dici una cosa e io la faccio, altrimenti, ad ascoltare Schiazza, avremmo Peppino Di Capri, un giorno sì e uno no. Comunque, io, questo Giulio Frausin, l’albero che dorme, me lo sono andato ad ascoltare e mi è talmente piaciuto che l’ho chiamato senza neanche fare finire la canzone. Lui ha detto ok. Poi Simone de La Tempesta ha detto ok. Insomma, tutti hanno detto ok. E lunedì 16 giugno, dopo il nubifragio previsto dal meteo, The Sleeping Tree – già bassista nei Mellow Mood (e quindi questo concerto è la cosa con meno gradi di separazione dal reggae che vedrete mai in vita vostra a Musica Sigillata) e che ha fatto uscire per La Tempesta, appunto, questo disco che si chiama “Painless” – arriva a Musica Sigillata, al Caffè Rubik di Via Marsala 31/d. Suonerà, Rosanna Moschetta permettendo, alle 20.00 o giù di lì. E se arrivate prima, olè.
E, amico distratto che mentre parlo ti volti a guardare i graffiti di gesù, ti ricordo che – copiaincolla, aiutami tu – “se sei tra quelli che hanno offerto 10 euro per la causa di Musica Sigillata, presentando la ricevuta della tua donazione – anche sullo schermo del tuo avanzatissimo smartphone – avrai diritto a un drink omaggio gentilmente offerto da Edoardo Schiazza. Ecco”.

 

Ho fatto un sogno strano stanotte. In un supermercato facevamo una gara sui carrelli. Al terzo giro, ti ho superato. In prossimità dei corn-flakes.

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