venerdì 6 luglio: G-FAST

Di G-Fast, in rete, girano immagini un po’ strane, tipo lui che salta con la bombetta e le scarpe da tennis in mezzo al cielo blu. Poi ce n’è un’altra in cui c’è lui con la tastiera di un computer e le corna di un bisonte e io – quando ho visto queste due cose insieme – mi sembrava una Harley Davidson, che è una moto che guidava anche il fidanzato di mia cugina e tutti lo chiamavano il vichingo ma poi lui si è riscattato diventando un noto artista muscoloso molto bravo. Ad ogni modo, G-Fast suona la chitarra con tre corde e questo già me lo fa rispettare molto. Arriva a Musica Sigillata, il 6 luglio, nella settimana in cui io già oggi – che è lunedì – vorrei morire. Venite tutti a vederlo, amici, perché lui è bravo. Siateci. Al Rubik. Via Marsala 31/d. Alle 20.00. No, dai venite prima, così facciamo due chiacchiere.
Ce lo manda La Fabbrica. La foto che ho rubato è di Marco Monesi.

Qui c’è la capra sotto la panca.

“G-Fast: Tre corde e molte idee Una vecchia chitarra acustica con sole tre corde, una pedal board equipaggiata con vari pedali per creare, incastrare e sovrapporre geniali ed insistenti loop ritmici, un pizzico di elettronica e grande bravura alla slide. Sono queste le armi di G-Fast, apprezzato chitarrista e produttore della scena musicale milanese che presenta questo nuovo ed originale progetto solista. Per presentarsi da soli in scena con queste poche armi ci vuole audacia, fantasia e bravura, tutti elementi che evidentemente non gli mancano: il groove e le sonorità che ne vengono fuori sono sorprendenti per quanto riescono a richiamare in egual misura la più antica tradizione blues, che va da John Lee Hooker a R.L. Burnside e Seasick Steve, le intuizioni rock dei Rage against the machine e Jimi Hendrix e le atmosfere ipnotiche più moderne e rarefatte che richiamano alla mente Moby e Kruder&Dorfmeister sopratutto nei groove ritmici.Tutto questo emerge chiaramente sia dai brani originali che dalle rivisitazioni di brani celebri, come ad esempio Shout (Tears or Fears), che nell’ingegnoso trattamento di G-Fast è letteralmente reinventata in una sorta di ossimoro industrial-acoustic. Un progetto coraggioso che nell’attuale scena musicale live, spesso appiattita su prevedibili ed ormai incanutite cover-band, spicca per l’originalità e la voglia di creare qualcosa di nuovo.Il 18 dicembre e’ uscito il suo primo disco come prova solista “Dancing with the freaks” (el mariachi studios production) che presenta live immerso in una scenografia da circo itinerante con effetti speciali.Spettacolo da ascoltare e guardare”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: